Our Blog

Per questo nel nostro laboratorio testiamo di continuo nuovi materiali e tecniche di stampa utilizzando le nostre Wasp FDM che ben si prestano allo scopo.

Questa volta abbiamo avuto occasione di testare i filamenti di PLA caricati con polveri di metallo, nello specifico rame, bronzo e ferro. Abbiamo stampato una statuetta di Socrate alta 5 cm con i filamenti Colorfabb caricati con i tre metalli sopra riportati.
Tali filamenti ci hanno sorpreso per la facilità di stampa (al pari di un comune PLA) e per il risultato ottenuto.

Consigli per la stampa:

Abbiamo utilizzato T 190-200°C, velocità 50 mm/s raffreddamento attivo dal secondo strato e riempimento 15%; l’unica accortezza che consiglieremo è quella di utilizzare poca lacca sul piano e di tenere quest’ultimo più distaccato dall’estrusore, rispetto a quando si stampa normalmente, questo perchè il filamento ha evidenziato un forte attaccamento al piano.

Post-lavorazione:

Una volta stampato, l’oggetto dovrà subire una post lavorazione (che in questo tipo di stampa assume un’importanza fondamentale) per mettere in evidenza le proprietà metalliche intrinseche del materiale.
Questa operazione è stata eseguita seguendo le seguenti fasi:

– Rimozione delle sbavature, tramite l’utilizzo di un bisturi.
– Prima fase di carteggiatura con carta più grossolana a secco, ad esempio una 150 o 180, per eliminare i layer superficiali della stampa.
– Seconda fase di carteggiatura con una carta a grana più fine, cioè una 320 o 400, sempre a secco per eliminare eventuali segni lasciati dalla prima carteggiatura.
– Contemporaneamente alle fasi di carteggiatura con carta abbiamo anche scelto di utilizzare una lima sottile in ferro da scultore, perchè nel nostro caso l’oggetto presentava delle parti difficili da raggiungere con la carta abrasiva.
– Una volta ottenuto il risultato di finitura superficiale desiderata, si passa alla fase fondamentale per dare l’effetto metallico al materiale, cioè la lucidatura. Questa fase risulta determinante perchè mette in luce le polveri di metallo presenti nel materiale, donando al pezzo il caratteristico effetto lucido del metallo. Questa operazione va eseguita con cura per non rovinare l’oggetto. Per eseguire questa ultima operazione ci siamo avvalsi dell’utilizzo di un Dremel con accessori per la lucidatura e pasta lucidante. In alternativa abbiamo visto che funziona bene anche la spugna metallica che si usa per pulire le pentole, in questo caso bisogna aggiungere olio di gomito.

Attenzione, è sempre consigliabile utilizzare gli strumenti con molta delicatezza. Il materiale è morbido e rischia di rovinarsi irrimediabilmente!

Il risultato ottenuto è stato molto soddifacente, in quando l’effetto desiderato è stato raggiunto!

Ricordiamo che il fine di questo tipo di stampa è puramente estetico, indicato per la riproduzione di statue o oggetti originariamente in metallo. Dal punto di vista strutturale il materiale è più fragile e meno resistente del puro PLA.